La rivoluzione della luce castellana. Da Giorgio La Pira a Papa Francesco.

La scorsa settimana in consiglio comunale abbiamo votato (all’unanimità – ottima notizia) il Piano comunale di illuminazione pubblica che, in pratica, ha mappato la situazione esistente dei punti luce esistenti, individuando le azioni che consentirebbero di efficientarli (risparmio energetico presunto attorno al 50% dell’attuale bolletta energetica), mettendoli a norma con la legislazione regionale sull’inquinamento luminoso e dando una migliore qualità della luce a castello. Quindi più sicurezza, migliore illuminazione e un forte risparmio energetico. Olè!

Ma quindi cosa c’entrano Papa Francesco e Giorgio la Pira?

Leggendo l’ultima enciclica di Papa Francesco emerge una differenza sostanziale tra il modo di concepire lo sviluppo del nostro Mondo rispetto al passato. Mentre prima infatti era la Terra che girava attorno all’uomo e ai suoi bisogni, con conseguente ultra sfruttamento delle risorse disponibili (energetiche ed ambientali), a partire da questa enciclica possiamo parlare di Nuovo Umanesimo dove invece è l’uomo che, viste le risorse limitate (energetiche ed ambientali), deve “girare attorno alla Terra” e alle sue risorse in ottica di sostenibilità.

Wow. E questo cosa c’entra con il Piano dell’illuminazione pubblica castellana?

C’entra eccome. Infatti negli anni abbiamo visto numerosi trattati internazionali pieni di buone intenzioni relativamente al clima e alla sostenibilità rimanere privi di concretezza.

Per questo un azione così “semplice” per il nostro comune diventa di fondamentale rilevanza per quello che è il modo di fare policy nel nostro Paese e non solo.

Si inizia così a dare concretezza sia all’enciclica di Papa Francesco sia a tutti quei trattati a partire dal Patto dei Sindaci, per arrivare a pacchetto  Onu 2030, che rimarrebbero altresì buone intenzioni solo su carta.

L’apporto dei Comuni in questo contesto risulta quindi essere fondamentale e consente di “mettere a terra” tutte queste ottime idee.

E qui arriviamo a La Pira, ex Sindaco di Firenze, che ci fa cogliere benissimo con una battuta quello che è il pensare globale e agire locale. Diceva La Pira che compito di un Sindaco è quello di promuovere la pace nel mondo e di cambiare le lampadine. Oggi noi partiamo dalle lampadine, che saranno solo un primo passo 🙂

Tornando a noi abbiamo voluto fortemente questo progetto e ci abbiamo creduto da quando ci siamo insediati ad oggi sia per la filosofia di contorno e sia, come ricordavo in precedenza, per migliorare sensibilmente la qualità della vita dei castellani e delle castellane. Presumibilmente entro Marzo del Prossimo anno (2016 N.d.R.) potranno partire i lavori finanziati con lo strumento del partenariato pubblico privato che ci consentiranno di superare il fatidico “patto di stabilità interno”.

Auspichiamo che molti comuni dell’Emilia Romagna ci seguano (in Veneto e Lombardia questi interventi sono molto diffusi) per fare di questa “buona pratica” una pratica d’impatto per il sistema Paese.

ps si ringrazia l’associazione Eunomia per i preziosi spunti emersi durante lo scorso annual meeting 😉

11.Jim-Campbell-Hosfelt-Pul-2

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